| Author: | N. Keith Rutter |
| Year: | 2012 XLI |
| Pages: | 71 |
| Title: | Artistic Identity: The Case of the "Signing Artists" in Sicily |
| Content: | Il contributo di Keith Rutter è dedicato al tema dell’identità dell’artista antico in base ai dati forniti dalle firme individuali degli incisori su una delle più straordinarie serie numismatiche di tutti i tempi, e cioè la monetazione della Sicilia greca al momento del suo massimo splendore tra la fine del V e gli inizi del IV secolo a.C. L’autore identifica una ventina di firme (scritte al completo o abbreviate) apparse sulla monetazione di differenti città siciliane e, in particolare, si chiede come mai questo fenomeno, conosciuto in Grecia solo sporadicamente, si concentri in Sicilia in questo breve periodo di tempo. La questione è affascinante e complessa e deve essere valutata, oltre che nel particolare momento storico delle città siciliane, anche considerando il ruolo generale attribuito allora agli artisti che, ad esempio i filosofi, consideravano solo come artigiani addetti al lavoro manuale. La Sicilia del V secolo è interessata da continue guerre intestine per la supremazia insulare e anche contro avversari esterni come i Cartaginesi o gli Ateniesi, entrambi sconfitti tra il 420 e il 413 a.C. dai tiranni di Siracusa. Banditi i pericoli più immediati e sotto l’egida siracusana si istaura a fine secolo un nuovo periodo di gloria e di alta produttività artistica che sfocia in numismatica con produzioni assai pregiate. Nell’analisi delle iconografie dei conii – spesso molto innovative, di breve durata e dettate dalla supremazia di Siracusa - il Rutter conclude che le firme sono la messa in evidenza delle personalità degli stessi incisori, quindi di artisti veri e propri, e non ad esempio di magistrati monetari. Nella Sicilia dopo il 413 a.C. il nuovo revival produttivo interessa tutte le arti e ha ispirato la comunità degli artisti, operanti in concorrenza fra loro, stimolati anche dalla concorrenza tra le loro città e in antagonismo perenne con Atene da poco sconfitta. Proprio da questa grande città “estera” è possibile che siano giunti – oltre agli stimoli iconografico-stilistici – anche i primi artisti-incisori, poi subito affiancati da artisti locali. Si tratta di personalità creative che, pur operando nell’ambito della tradizione e su commissione dello sponsor politico, mettono in evidenza, attraverso la loro firma e con orgoglio personale, tutta la loro vena crativa e, di riflesso, la gloria delle città per le quali operavano. |
