Author: Troso, Cristina
Year: 2006 XXXV
Pages: 317
Title: Ottaviano e Oreste tra vendetta e purificazione: le "migrazioni" di un mito
Content:

Con l’articolo di Cristina Troso torniamo ad occuparci di una delle aree di interesse centrale della Rivista, e cioè la riutilizzazione romana di un mito greco a scopi di propaganda politica. Il punto di partenza sono due redazioni differenti del mito di Oreste e Ifigenia a Sminthe, in fuga dalla Tauride dopo aver rubato l’idolo di Artemide. L’episodio, tramandato solo da Igino, si ritrova su ceramica aretina e su un kantharos argenteo al British Museum. L’autrice, constatando l’interesse in età tardo-repubblicana e augustea per questo mito poco conosciuto, si impegna in un’arguta ricerca atta a metterne in evidenza il retroscena politico romano. La scelta di soggetti mitologici per decorare vasellame pregiato da mensa è dettata dal desiderio del committente di sfoggiare la propria cultura e di saggiare quella dei commensali. Inoltre e spesso, era una possibilità per veicolare concetti di propaganda ideologica. Nella ricostruzione della Troso, ricca di prove indiziarie archeologiche e letterarie, Oreste è modello mitico del princeps Ottaviano che si presenta sulla scena come vendicatore del padre assassinato e che però, al pari di Oreste, viene infine purificato per le sue azioni violente e quindi reintegrato a pieno diritto nella successione al potere. Divenuto Augusto, il mito di Oreste non viene più fatto rappresentare dall’imperatore: ora che il potere era conquistato, era meglio far dimenticare i sanguinosi precedenti che ne caratterizzarono l’ascesa.

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